Descrizione
Il Comune di Spinea invita la cittadinanza a partecipare all’iniziativa “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, sostenendo la candidatura dell’Oratorio di Santa Maria Assunta di via Rossignago, uno dei luoghi più significativi dal punto di vista storico, artistico e identitario del territorio. Attraverso il voto dei cittadini sarà possibile contribuire alla valorizzazione e alla tutela di un bene che racconta secoli di storia locale e che rappresenta una preziosa testimonianza delle radici della comunità spineense.
"Queste iniziative rappresentano un’opportunità per vivere la cultura, sostenere il patrimonio locale e rafforzare il senso di comunità - dichiara il sindaco Franco Bevilacqua. L’Oratorio di Santa Maria Assunta è un luogo che custodisce una parte importante della nostra storia e della nostra identità. Invitiamo pertanto tutti i cittadini a esprimere il proprio voto e a contribuire alla sua valorizzazione".
La partecipazione è semplice e gratuita: è possibile votare collegandosi al sito www.iluoghidelcuore.it, anche senza essere iscritti al FAI. Il voto è aperto a tutti, compresi i minorenni.
La storia dell’Oratorio di Santa Maria Assunta affonda le sue radici tra il X e l’XI secolo, quando nel territorio era presente una prima pieve. L’edificio venne completamente distrutto durante la battaglia di Orgnano del 1320 e fu successivamente ricostruito nel 1382 per volontà del vescovo Pietro da Baone. La nuova chiesa divenne ben presto un importante centro di culto mariano. Nei documenti dell’epoca la sua ricostruzione venne descritta come un vero miracolo, realizzato in un periodo particolarmente difficile, segnato dalle guerre con i Carraresi di Padova e da una grave pestilenza. Con l’avvento della Serenissima Repubblica di Venezia ebbe inizio una fase di prosperità che interessò anche l’oratorio. L’edificio, caratterizzato da uno stile romanico a navata unica con copertura a capriate, venne arricchito da affreschi realizzati da artisti influenzati dalla tradizione pittorica veneziana e trevigiana, che contribuirono a rinnovare e diffondere la devozione alla Vergine Maria. Dopo un lungo periodo di abbandono, la chiesa fu restaurata tra il 1767 e il 1785 e nuovamente nella seconda metà dell’Ottocento. Nel 1871 fu acquistata da Demetrio Pasqualetto e trasformata in cappella funeraria di famiglia, funzione che mantenne fino al 1981, anno in cui l’edificio fu acquisito dal Comune di Spinea.
Oggi l’oratorio conserva un patrimonio artistico di grande valore. Gli affreschi, recentemente restaurati, sono ancora ben visibili e testimoniano la profonda religiosità popolare che ha caratterizzato il luogo nei secoli. Particolarmente significative sono le rappresentazioni di San Girolamo, della Madonna delle Rose, della Pietà, della Madonna col Bambino in trono e della Madonna del Latte, oltre ai numerosi graffiti lasciati dai pellegrini che nel tempo hanno visitato questo antico luogo di culto.
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Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026, 11:21